50% di detrazione per chi installa colonnine di ricarica.

Da marzo 2019 a gennaio 2021 sarà possibile la detrazione del 50% per chi installa colonnine di ricarica elettrica, anche in condominio.

È stato stabilito, in base alla direttiva europea 2014/94/UE, Directive Alternative Fuel Initiative (DAFI), sui carburanti alternati, che, dal 2019, ogni nuova casa costruita, o sottoposta a ristrutturazione in Europa dovrà essere equipaggiata da almeno un punto di ricarica per le auto elettriche. La connessione di un veicolo dovrà essere predisposta dalle infrastrutture elettriche da ogni spazio coperto/scoperto e da ciascun box, in base alle disposizioni edilizie fissate dal regolamento stesso.

L’Italia quindi, anche per ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti, con il Decreto Legislativo 257/2016 stabilisce dei requisiti minimi per la costruzione di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Gli immobili soggetti all’obbligo di predisposizione e installazione di colonnine di ricarica di auto elettriche saranno gli edifici non residenziali di nuova costruzione con superficie superiore a 500 metri quadri, edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitativa e infine immobili già esistenti sottoposti a ristrutturazione di primo livello (un intervento che coinvolge almeno la metà della superficie lorda e l’impianto termico). Il Decreto modifica il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) ed entro il 31 dicembre 2017 i Comuni devono aver adeguato il regolamento edilizio.

La Manovra prevede una detrazione fiscale per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati a energia elettrica e sono inclusi, nella detrazione, i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7kW. L’agevolazione è accessibile qualora le infrastrutture di ricarica siano dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico, quindi per singole abitazioni o in condomini.

Per l’erogazione del contributo verrà istituito un Fondo apposito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2019 e di 70 milioni di euro per il 2020 e il 2021. Nello specifico la detrazione sarà ripartita in dieci quote di pari importo e sarà calcolata per un ammontare massimo di 3.000 euro.

Yess.energy sarà a disposizione per agevolare la richiesta.